Ho letto questo

è stato un colpo. Mi ha stordita ritrovarmi in molti degli atteggiamenti descritti, alcuni li porto avanti da una vita. Non fa solo male sapere che questo modo di approcciarmi alle cose ha avuto – ed ha ancora – una ricaduta negativa sui fatti miei, ma anche e soprattutto quanto male ho fatto agli altri. Questo è ciò che non riesco ad accettare. La nostra mente fa dei percorsi assurdi.
Ho riletto l’articolo l’altro ieri prima di andare a lavoro. Sono arrivata stordita, in botta, e ci sono rimasta per un paio d’ore. Poi l’ansia, la paura di non essere in grado di accettare, lavorare, cambiare questi atteggiamenti distruttivi; brividi di freddo nel momento più caotico della serata, io in macchina che consegno e combino guai. Poi ho sputato il rospo e detto perchè ero in quello stato. E di lì a poco tutto è migliorato.
Forse stordimento, ansia, brividi e serenità erano già racchiuse nel momento in cui ho constatato la cosa. La goccia nell’acqua ha fatto il primo cerchio, stretto, asfissiante, e il momento iniziale si è espanso. Forse nei prossimi giorni ripercorrerò queste sensazioni, forse ritorneranno per mesi, come eco di un momento che è avvenuto e che continua a pulsare in eterno in un istante di tempo. Continuerà a battere e anche questo sarà parte di ciò che vorrò essere d’ora in poi.
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